Insegnanti ed educatori da tutto il mondo si sono riuniti a Roma per partecipare al Giubileo del Mondo Educativo, con l’obiettivo di incontrare il Santo Padre e riscoprire il valore dell’educazione cattolica e il suo scopo: educare alla santità.
“L’educazione, dalla prospettiva cristiana, aiuta tutti a diventare santi. Nientemeno. Prego affinché l’educazione cattolica aiuti ciascuno a scoprire la propria vocazione alla santità,” ha sottolineato Papa Leone XIV.
Tra i punti rilevanti per una buona educazione cattolica, il Papa ha parlato dell’interiorità: “È un errore pensare che per insegnare bastino belle parole o buone aule, laboratori e biblioteche. Questi sono solo mezzi e spazi fisici, certamente utili, ma il Maestro è dentro.”
Parlando dell’unità, ha ricordato anche il suo motto: “In un solo Cristo siamo uno”, ricordando che solo in Cristo troviamo veramente l’unità, come membri uniti alla Testa e come compagni di viaggio nel cammino di apprendimento continuo della vita.
“Condividere la conoscenza non basta per insegnare: ci vuole amore. Solo così la conoscenza, non solo in sé, ma soprattutto per la carità che trasmette, sarà utile a chi la riceve,” ha detto a proposito dell’amore.
Infine, l’ingrediente indispensabile per ogni educatore: la gioia. “I veri maestri educano con un sorriso, e il loro destino è riuscire a suscitare sorrisi nel profondo dell’anima dei loro discepoli.”
Collegio Shalom: Educare alla santità
Il Centro Educativo della Comunità Shalom è stato rappresentato al Giubileo da Josefa Cristina Maia, Direttrice Generale; Elisabeth Helen Araújo, Direttrice Pedagogica; e Ana Paula Rocha, Direttrice Finanziaria del Collegio Shalom di Fortaleza (Brasile).
“Come Collegio Shalom, è una grande grazia essere qui, poter intravedere la forza dell’educazione basata sui valori cristiani in tutto il mondo attraverso le persone presenti provenienti da vari Paesi, sapendo che non siamo soli in questa missione. È stata anche un’opportunità per ricevere la benedizione della Chiesa e del Papa per continuare il nostro lavoro con tanto amore, fede e speranza. Abbiamo portato nel nostro cuore ciascuno dei nostri studenti, famiglie, missionari dell’educazione, insegnanti, insomma, tutta la comunità educativa. Ci sentiamo confermati nella nostra missione di educare l’intelligenza e il cuore alla luce di Dio, del Vangelo, della dottrina della Chiesa e del carisma Shalom,” afferma Josefa Cristina, direttrice del collegio.
Per Elisabeth Araújo, responsabile pedagogica: “Abbiamo vissuto giorni di vera rinnovazione della fede e della fiducia in Dio, sentendolo intensamente in ogni celebrazione e in ogni incontro con persone provenienti da tante parti del mondo. È stato emozionante percepire che la Chiesa è viva, piena di speranza e gioia. È stata anche un’esperienza di ritorno all’essenziale, un invito a ricominciare e guardare al futuro con speranza. Ascoltare Papa Leone è ispiratore. Lascio questo luogo con il cuore entusiasta per continuare a seguire Cristo verso il cielo!”
