Shalom

Il fuoco dell’amore di Dio al Restart 2026

Tre giorni di pace, libertà e vita piena immersi nella natura.

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Gioia pura, musica, preghiera e condivisione. Liberi, abbracciati dal Creato e nella pace di Cristo, fatta di relazioni autentiche illuminate e rafforzate dallo Spirito Santo. Così hanno vissuto un weekend lungo e indimenticabile i ragazzi e le ragazze protagonisti del Restart 2026.

Coppie di fidanzati, single consacrati e non, altri che si preparano al sacerdozio (ma anche qualche famiglia con bambini e nonni al seguito).

3 giorni audaci e creativi 

Dal 27 febbraio al 1° marzo, hanno condiviso un piccolo grande percorso alla luce del Vangelo, tra i boschi degli Altipiani di Arcinazzo, a un’ora e mezza da Roma. Momenti di catechesi curati dai ragazzi, gioco, musica e balli, il suggestivo falò cantando sotto le stelle fino a notte fonda… per poi alzarsi presto all’alba pieni di entusiasmo e con la voglia di gridare a tutti che la vita è una meraviglia, che Dio è amore. Pieni dell’esperienza che Gesù è libertà, che lo Spirito è concreto nella nostra vita e sta con noi perché ognuno diventi davvero se stesso. Una esplosione di Spirito e gioia, secondo lo stile “audace e creativo” della Comunità Shalom.

«Accendere il fuoco e rinascere». La pace oltre la comfort zone 

«Il Signore ci ha chiamati tra questi monti per dirci “Io ti amo”, per accendere il fuoco dell’amore»,  sottolinea Padre Victor Hernández, responsabile della Comunità cattolica Shalom di Roma. Lo testimoniano gli stessi partecipanti: «Avevo già fede, ma qui mi sono sentita finalmente libera – racconta Paula, 29enne colombiana –, ho sentito l’amore e il perdono di Dio su di me… ma soprattutto io ho perdonato me stessa e ora mi amo».

L’evento – come altre iniziative di Shalom – era aperto anche a chi non ha ancora scoperto la fede e a chi muove i primi passi nel suo cammino con Gesù. È il caso di Emanuele, giovane romano: «Sono credente da pochi mesi e al Restart mi sono sentito a casa, accompagnato dal Signore che mi mostra la via, oltre la mia comfort zone».

«Abbiamo sperimentato la vitalità di una grande famiglia “in uscita” che si è ricaricata in piena Quaresima, non come tristezza, ma preparazione alla festa della Resurrezione di Gesù. Ognuno ha vissuto una propria rinascita», dice Sara, presente col marito e le loro due bambine.

Aprirsi, alleggerirsi, guarire insieme 

Maxime, 23 anni parigino, era incerto e scettico,  ma poi… «Sono arrivato senza alcuna pretesa – racconta -, anzi con qualche dubbio e mi sono ritrovato accolto dall’amore, dai fratelli e sorelle della Comunità, ma soprattutto dallo Spirito Santo che è molto presente attraverso queste persone. Sono rimasto molto toccato, guarito. È un’esperienza che consiglio, al di là dei pregiudizi che si possono avere».

Un tuffo nelle radici della spiritualità cristiana e della nostra cultura, è stata la gita al Sacro Speco e al Monastero di San Benedetto, a Subiaco, dove vive Michele che ha 15 anni. «Visto che il Restart quest’anno era vicino al mio paese, sono venuto invitato da mia cugina. Avevo molti dubbi, non credevo troppo nel Signore, ma le preghiere e le condivisioni mi hanno fatto cambiare idea. Ho sentito la pace interiore, pregando e facendo silenzio il fuoco di Dio è entrato nelle nostre anime. Quello che pesava come una roccia dentro, si è alleggerito come un piuma. Un’esperienza unica e vitale… e poi le partite a pallone con Padre Victor! Questa estate spero di andare all’Acamps, in Francia».

Appuntamento a Lourdes, dal 15 al 19 luglio. Scopri di più QUI 

Tenere acceso il fuoco 

«La sfida è continuare a vivere questa pace e questa libertà – incoraggia Padre Victor -, mantenendo il fuoco acceso dentro di noi e tra noi, in mezzo alle difficoltà che incontriamo nella vita di ogni giorno. Ogni giorno tocchiamo con mano però anche tanta sete di profondità, tanta voglia di Dio e di risposte che non deludono. Lo vediamo tutti i giorni all’SH 82, il nostro locale – sala studio nel quartiere San Lorenzo, a Roma: sempre più giovani vengono e tornano, non solo per studiare ma proprio per incontrarsi, per condividere contenuti di vita ed eventi, per aprirsi e sperimentare un’accoglienza sincera. E così questo spazio è diventato piccolo, non basta più! Ma proprio lì accanto, si è liberato un altro locale. Sembra fatto apposta per ingrandire l’SH82 al servizio dei ragazzi».

La nuova sfida: raddoppiamo l´amore, ampliamo l´SH82

Adesso servono 1.200 euro al mese per metterlo a disposizione dei giovani che vogliono ricevere un annuncio di Amore e di Pace. «Non cerchiamo un unico, grande finanziatore, ma una rete di persone che evangelizzino con noi. Tanti piccoli fuochi, per scaldare e illuminare partendo dai ragazzi!», sottolineano i giovani missionari che gratuitamente curano e animano questa oasi di pace e amicizia che vive della provvidenziale generosità di tanti amici.

SCOPRI come sostenere l’SH82 e dona ora

di Francesco Buda


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