La giornata è iniziata con l’Eucaristia presieduta da D. Renato Tarantelli, vescovo ausiliare di Roma, che ha condiviso la sua gioia per tornare al Centro San Lorenzo: “È stato molto speciale per me poter celebrare qui la Messa, aspettavo questo momento da tempo. Anch’io durante la mia giovinezza ho vissuto la fede al Centro San Lorenzo. È interessante come il tempo passi, ma questo luogo mantiene lo stesso spirito: cambiano le persone, ma lo Spirito di Dio è lo stesso”.
“La pienezza dell’amore è Gesù”
Durante l’omelia, D. Renato ha ricordato che “la Parola di Dio è liberatrice più che esigente” e che quanto più ci relazioniamo con Lui, tanto più ci sentiamo protetti e amati. Ha inoltre spiegato che “Gesù è la pienezza dell’amore, le cose raggiungono la pienezza quando iniziano a vivere veramente, quando raggiungono il loro massimo e iniziano la loro consumazione. Gesù non abolisce la legge, ma la porta alla pienezza”. Ha invitato i giovani a imparare a contemplare la vita secondo il disegno e la volontà di Dio, riconoscendo che ogni esperienza può far parte di un percorso di crescita e fede.
Matrimonio, amore e scelta
Dopo la Messa, i giovani hanno partecipato a un tavolo di dialogo con D. Renato, dove hanno posto direttamente domande sul matrimonio, il fidanzamento, la vita da single e l’esperienza dell’amore nel mondo attuale. Il vescovo ha sottolineato l’importanza del discernimento e della libertà che Dio ci dona per prendere decisioni, ricordando che la vita da single non è un tempo di attesa, ma un vero e proprio “tempo di grazia” per crescere e rafforzare la relazione con Dio. Ha inoltre ricordato alle coppie sposate quell’alleanza libera e amorosa con la croce attraverso il coniuge e la necessità di scegliere ogni giorno di essere fedeli a quella scelta per l’ altra persona.
La giornata si è conclusa con un’adorazione comunitaria carismatica e di lode, che ha permesso ai partecipanti di vivere direttamente l’amore di Dio, tra canti, preghiera e momenti di silenzio contemplativo.
Al termine dell’evento, D. Renato ha condiviso le sue impressioni sulla partecipazione al Rise Up: “È stata un’esperienza molto bella vedere tanti giovani, che sono coloro che danno vita alla Chiesa e senso al mio ministero sacerdotale. Per me è stato anche tornare al passato, poiché il Centro San Lorenzo è un luogo speciale per la mia vocazione sacerdotale”.





