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Il sacerdote della Comunità Shalom incontra Papa Leone XIV durante un viaggio storico in Africa

In missione nel Paese africano, Padre Jean è parroco della Cattedrale. L’incontro è un segno di comunione, vicinanza e speranza in terre segnate da sfide, ma anche da una profonda sete di fede.

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Papa Leone XIV e Padre Jean Fernandes della Comunità Shalom

Nel contesto del primo viaggio apostolico di Papa Leone XIV nel continente africano, un incontro speciale ha segnato la presenza brasiliana in Algeria questo lunedì (13): il missionario Padre Jean Fernandes Costa è stato presentato al Santo Padre al termine di una celebrazione, in un momento breve ma profondamente significativo.

Ordinato sacerdote nel 2013 e attualmente in missione in Algeria, ha raccontato con emozione il momento in cui si è trovato faccia a faccia con il Pontefice:

“L’Arcivescovo mi ha presentato al Papa alla fine come parroco della Cattedrale e membro della Comunità Shalom. Gli ho detto che ero brasiliano e, in portoghese, che appartenevo alla Comunità Shalom. Mi ha guardato sorridendo e ha detto ‘SHALOM’”, ha raccontato Padre Jean, sottolineando l’accoglienza semplice e cordiale del Papa.

Membro del Consiglio Generale della Comunità Shalom, Padre Jean rappresenta il continente africano e i suoi missionari.

Papa Leone XIV e Padre Jean Fernandes (Foto: Vatican News)

Il viaggio di Papa Leone XIV in Algeria, iniziato il 13 aprile, è già considerato storico. È la prima volta che un Pontefice visita il Paese del Nord Africa, una regione che nell’antichità fu un importante centro del cristianesimo, con centinaia di diocesi. La visita richiama anche la memoria di Sant’Agostino d’Ippona, una delle più grandi figure della tradizione cristiana, nato in questa regione. Essendo membro dell’Ordine di Sant’Agostino, il primo nella storia della Chiesa cattolica, per il Papa il viaggio ha anche un significato particolare.

Dopo l’incontro, Padre Jean ha proseguito il pellegrinaggio con membri della Comunità Cattolica Shalom verso la città di Annaba, l’antica Ippona, dove è stata celebrata una Messa lunedì (14) presso la Basilica di Sant’Agostino. Il gruppo è partito nelle prime ore di domenica (13), intorno alle 2 (ora locale), affrontando un viaggio di circa otto ore in autobus.

La celebrazione ha visto anche la partecipazione di una missionaria della Comunità Shalom, incaricata di una delle preghiere, evidenziando la presenza attiva della Comunità nella missione evangelizzatrice nel territorio africano.

Shalom in Algeria

Nel 2026 la presenza della Comunità Shalom in Algeria compie 20 anni, operando non solo nella capitale, Algeri, ma anche a Béjaïa. Sotto il coordinamento del missionario Jackson Santos, il lavoro della Comunità si distingue per l’accoglienza di studenti cristiani provenienti dall’Africa subsahariana, offrendo supporto spirituale e sociale.

Tra le attività svolte vi sono la formazione cristiana, l’animazione liturgica — con Messe celebrate il venerdì a causa della realtà locale —, prove di canto, gruppi di preghiera, ritiri, oltre a iniziative di integrazione come momenti ricreativi, escursioni e persino corsi di francese.

La presenza della Chiesa cattolica nella regione, sebbene minoritaria, mantiene viva una tradizione che risale ai primi secoli del cristianesimo. In questo contesto, l’incontro tra Padre Jean e il Santo Padre assume un significato ancora più profondo: un segno di comunione, vicinanza e speranza per i missionari che operano in terre segnate da sfide, ma anche da una profonda sete di fede.


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